L’ulivo si pota una volta all’anno, o al massimo ogni due anni. Il momento in cui lo fai conta quasi quanto il modo in cui tagli. Se sbagli periodo, la pianta soffre e l’anno dopo le olive sono poche. Ecco come orientarti.
Il periodo giusto: fine inverno, inizio primavera
Il momento migliore per potare l’ulivo è quando sono passate le gelate forti e la pianta sta per ripartire. Nelle nostre zone di solito vuol dire fra fine febbraio e aprile, ma dipende dall’annata e da dove si trova l’albero.
- Troppo presto, in pieno inverno: i tagli freschi restano aperti al freddo. Una gelata dopo la potatura può seccare i rami.
- Troppo tardi, quando l’ulivo è già in fiore: togli rami che avrebbero dato olive e la pianta spreca le forze.
- In estate niente potatura vera. Si possono solo togliere i polloni alla base e qualche ramo dritto e vigoroso al centro.
- In autunno si raccolgono le olive: la potatura si rimanda alla fine dell’inverno.
Un consiglio pratico: scegli giornate asciutte. Con la pioggia e l’umidità le malattie entrano più facilmente dalle ferite dei tagli.
Cosa guardare sulla pianta prima di tagliare
Prima di prendere in mano il seghetto, fai un giro intorno all’albero. Guardalo da lontano, poi da vicino.
Le olive nascono sui rami giovani
L’ulivo fruttifica sui rami cresciuti l’anno prima. Se tagli tutti i rami giovani, l’anno dopo non avrai olive. Per questo la potatura deve essere leggera e regolare, non drastica.
Il sole deve entrare nella chioma
Un vecchio detto dice che in un ulivo ben potato ci deve passare in mezzo una rondine. Vuol dire che il centro della pianta non deve essere chiuso. La luce e l’aria fanno maturare meglio le olive e tengono lontane le muffe.
Cosa togliere per primo
- I rami secchi, rotti o malati.
- I polloni che spuntano dal piede dell’albero.
- I succhioni: i rami dritti verso l’alto, lisci e vigorosi, che non danno frutto.
- I rami che si incrociano o crescono verso l’interno della chioma.
Fatto questo, guarda di nuovo la pianta. Spesso basta così.
Gli errori più comuni
- Tagliare troppo in una volta. Una potatura pesante fa reagire l’ulivo con tanti succhioni e poche olive. Meglio poco ogni anno.
- Capitozzare, cioè tagliare di netto le branche principali per abbassare l’albero. La pianta si indebolisce e ci mette anni a riprendersi.
- Lasciare monconi. Il taglio va fatto vicino al ramo da cui parte, senza lasciare pezzi sporgenti che poi seccano.
- Tagli piatti sui rami grossi. Il taglio va fatto un po' inclinato, così l’acqua scivola via e non ristagna.
- Attrezzi sporchi o poco affilati. Le lame vanno pulite e disinfettate, soprattutto passando da una pianta malata a una sana. Una lama che non taglia bene sfilaccia il legno.
- Lasciare le ramaglie malate sotto l’albero. Vanno portate via, perché possono passare la malattia alle altre piante.
Sicurezza: quando fermarsi
Potare un ulivo grande vuol dire lavorare in alto, con scale e attrezzi da taglio. Fermati e chiedi aiuto se:
- i rami da tagliare sono sopra la tua testa e devi sporgerti dalla scala;
- la scala non appoggia bene sul terreno, magari in pendenza;
- ci sono fili elettrici vicino alla chioma. In questo caso non toccare niente e chiama il distributore di elettricità, con il numero scritto sulla bolletta;
- devi usare la motosega e non l’hai mai fatto.
Se qualcuno cade o si ferisce, chiama subito il 112 o il 118.
Chi siamo
Siamo ProMaxDG Servizi e facciamo lavori di giardinaggio a Nepi, Ronciglione, Viterbo, Caprarola e dintorni. Potiamo ulivi e alberi, anche in quota con la piattaforma, per privati e aziende. Se hai degli ulivi da sistemare, scrivici su WhatsApp con una foto delle piante, oppure chiamaci al 377 394 8425.
