Un mattino trovi un mucchietto di polvere chiara sotto la cassettiera della nonna. Oppure guardi una trave del sottotetto e la vedi piena di forellini. Il dubbio arriva subito: ci sono i tarli? E sono ancora vivi? Ecco cosa guardare, con calma, prima di decidere cosa fare.
I segni da cercare
I forellini nel legno
È il segno più conosciuto. Sono buchi piccoli, tondi o un po' ovali, dai bordi netti. Non li fa il tarlo quando entra: li fa l’insetto adulto quando esce dal legno. Sotto la superficie, intanto, le larve scavano gallerie che non si vedono.
Nei mobili di solito sono fori piccoli, come la punta di uno spillo grosso. Nelle travi del tetto si possono trovare anche fori più larghi e ovali: possono indicare un insetto diverso, che scava di più.
La segatura fine
Si chiama rosume. È una polvere sottile, simile a farina, che cade dai fori e si ferma a mucchietti sul pavimento, sui ripiani o dentro i cassetti. È l’indizio più utile per capire se il tarlo è ancora al lavoro.
- Polvere chiara e fresca, che ricompare dopo che l’hai pulita: il tarlo è probabilmente attivo.
- Polvere scura, vecchia, impastata con la sporcizia: potrebbe essere un attacco del passato, già finito.
Altri segnali
- Un leggero rumore di rosicchiamento nel legno, che si sente meglio quando la casa è silenziosa, per esempio la sera.
- Piccoli insetti scuri vicino alle finestre o sul davanzale, soprattutto nella bella stagione.
- Legno che, premuto con la punta di un cacciavite, cede o si sbriciola invece di restare duro.
- Gambe di sedie o di tavoli che diventano fragili senza un motivo.
Una prova semplice per capire se sono attivi
Con i fori vecchi non si capisce a occhio se il tarlo c’è ancora. Puoi fare così:
- Aspira bene tutta la polvere intorno e sotto il mobile o la trave.
- Copri una parte dei fori con del nastro di carta, oppure segnali con una matita.
- Controlla ogni tanto, per qualche settimana.
- Se trovi polvere nuova, o fori nuovi che bucano il nastro, il tarlo è vivo.
Fai qualche foto prima e dopo: ti aiuta a ricordare com’era e serve a chi verrà a vedere.
Cosa fare intanto con un mobile
- Se puoi, allontanalo dagli altri mobili di legno, perché l’insetto adulto può spostarsi.
- Non portarlo in cantina o in soffitta insieme ad altra roba di legno.
- Non coprirlo di vernice o cera per nascondere i fori: chiudi i buchi, ma le larve restano dentro.
Le travi: qui la sicurezza viene prima
Un mobile tarlato è un fastidio. Una trave tarlata può essere un problema per la casa. Guarda le travi da terra o da una scala ben ferma, senza salire su tetti o sottotetti dove non si cammina sicuri, e senza forare o picchiare il legno.
Fermati e non caricare quella parte di casa se vedi:
- una trave che si è piegata o abbassata;
- crepe nuove nel legno, nel soffitto o nei muri vicino agli appoggi;
- pezzi di legno o di intonaco che cadono;
- scricchiolii forti, o legno che si sbriciola in profondità.
In questi casi serve prima di tutto un tecnico, come un ingegnere o un geometra, che valuti se la trave regge. Se pensi che qualcosa stia per cedere, esci dalla stanza, tieni lontane le persone e chiama i Vigili del Fuoco al 115. Il trattamento contro i tarli viene dopo.
Quando chiamare per il trattamento
Se la prova ti dice che il tarlo è attivo, o se hai dubbi, mandaci qualche foto dei fori e della polvere. Ci aiuta a capire che cosa c’è da fare. Facciamo il trattamento antitarli di mobili e tetti: dopo aver visto il legno ti spieghiamo come lavoriamo e ti facciamo il preventivo, prima di cominciare.
Siamo Promax Digi Servizi, con sede a Ronciglione, e lavoriamo a Ronciglione, Viterbo, Caprarola, Sutri e dintorni. Ci occupiamo di disinfestazioni e trattamenti antitarli, oltre a sgomberi, giardinaggio e pulizia dei pannelli fotovoltaici. Se hai trovato fori o segatura nel legno, scrivici su WhatsApp con una foto, oppure chiamaci al 377 394 8425.