Di solito te ne accorgi così: vespe che entrano ed escono sempre dallo stesso punto. Sotto la gronda, tra le travi del portico, dalla fessura del cassonetto della tapparella. Lì dietro quasi sempre c’è un nido. Non serve farsi prendere dal panico. Conviene però muoversi con calma e fare le cose nell’ordine giusto.
Prima cosa: tieni lontane le persone
Le vespe difendono il nido. Più ti avvicini, più è facile che escano a pungere.
- Tieni bambini, anziani e animali lontani dalla zona del nido.
- Se il nido è vicino a una finestra, tienila chiusa.
- Se è nel cassonetto, non alzare e non abbassare la tapparella: il movimento disturba il nido.
- Lì vicino non tagliare l’erba o la siepe e non usare attrezzi rumorosi.
- Se il nido è su un muro o in un passaggio in comune, avvisa i vicini.
Cosa non fare
Sono gli errori più comuni e quasi sempre finiscono con qualche puntura.
- Non colpire il nido con bastoni, scope o getti d’acqua. Le vespe escono tutte insieme e attaccano.
- Non spruzzare insetticidi da vicino. Raramente arrivi dentro al nido, e intanto le vespe le fai arrabbiare.
- Non tappare il buco da cui entrano. Se il nido è nel cassonetto o nel sottotetto, le vespe cercano un’altra uscita, e a volte la trovano verso l’interno della casa.
- Non dare fuoco al nido. Sotto un tetto o vicino a travi di legno puoi far partire un incendio.
- Non salire su una scala o sul tetto per arrivarci. Basta una puntura in cima alla scala per perdere l’equilibrio e cadere.
Se la sera entrano in casa
I calabroni volano anche quando fa buio e la luce li attira. Di sera tieni chiuse le finestre delle stanze vicine al nido, oppure spegni le luci prima di aprirle. Anche le zanzariere chiuse aiutano.
Se qualcuno viene punto
Per la maggior parte delle persone una puntura fa male e si gonfia, ma poi passa. Allontanati dal nido con calma, senza agitare le braccia. Lava la zona con acqua e sapone e metti del freddo, per esempio del ghiaccio avvolto in un panno. Se ti hanno punto su una mano, togli subito gli anelli prima che si gonfi.
Chiama subito il 112 o il 118 se dopo la puntura compare uno di questi segnali:
- fatica a respirare o a deglutire;
- gonfiore della faccia, delle labbra o della gola;
- chiazze rosse o prurito su tutto il corpo;
- giramenti di testa, debolezza, svenimento;
- molte punture insieme, oppure una puntura in bocca o in gola.
Chi sa di essere allergico alle punture deve stare ancora più lontano dal nido e seguire quello che gli ha detto il medico.
Cosa ci serve sapere quando ci chiami
Per capire il lavoro ci servono poche cose:
- dove si trova il nido: gronda, trave, sottotetto, cassonetto, siepe;
- a che altezza è, più o meno;
- da quanto tempo vedi girare le vespe;
- se in casa ci sono bambini, persone allergiche o animali.
Una foto aiuta molto, ma non avvicinarti per farla. Va bene anche da dietro una finestra chiusa o con lo zoom del telefono.
E se il nido sembra vuoto?
Con il freddo di solito i nidi si svuotano. Anche se le vespe non si vedono più, chiedici prima di toccarlo: da fuori non sempre si capisce se dentro c’è ancora qualcosa. Togliere un nido vuoto da un cassonetto o da un sottotetto serve anche a non lasciare materiale che attira altri insetti.
Chi siamo
Siamo ProMaxDG Servizi, di Nepi. Togliamo nidi di vespe e calabroni sotto tetti, gronde, travi e cassonetti delle tapparelle a Nepi, Ronciglione, Viterbo, Caprarola e dintorni, e quando è urgente veniamo anche la sera. Mandaci una foto su WhatsApp o chiamaci al 377 394 8425: ti diciamo come muoverti nel frattempo.
